Il 28 settembre 2026, a Palazzo Turati a Milano, Ermanno Bonifazi, Founder e CEO di Avantune, ha partecipato ad A&F Live – Costruire il futuro digitale del Paese, l’evento organizzato da la Repubblica – Affari & Finanza per approfondire le sfide della trasformazione digitale italiana.
La giornata ha riunito imprese, istituzioni ed esperti per confrontarsi sul ruolo dell’intelligenza artificiale, dei dati, delle competenze e delle infrastrutture nello sviluppo del sistema produttivo.
Piccolo e digitale: cosa serve alle PMI
Ermanno Bonifazi è intervenuto nel dialogo “Piccolo e digitale: cosa serve alle PMI” insieme a Claudio Rorato, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano. A moderare il confronto è stata Giulia Cimpanelli, giornalista di la Repubblica.
Al centro dell’incontro, la capacità delle piccole e medie imprese di utilizzare la tecnologia come leva concreta di competitività.
«Non vince chi è più grande. Vince chi è più veloce»: è la tesi portata sul palco da Bonifazi. Una PMI non può modificare rapidamente le proprie dimensioni, ma può aumentare la velocità con cui interpreta i dati, prende decisioni e risponde ai cambiamenti del mercato.
Il vantaggio non è possedere la tecnologia
Durante l’intervento è emerso un paradosso: oggi la tecnologia è ampiamente disponibile, ma molti strumenti sono stati progettati secondo un modello nel quale erano le persone a doversi adattare al software.
Il vantaggio competitivo non deriva quindi dal semplice possesso di tecnologie avanzate, ma dalla capacità di integrarle nel modo in cui l’azienda lavora. Anche il modello di intelligenza artificiale più potente produce un valore limitato se rimane separato dai dati, dalle applicazioni e dai processi operativi.
La vera trasformazione non consiste nell’aggiungere nuovi strumenti, ma nel mettere l’impresa nelle condizioni di comprendere ciò che accade, adattarsi e agire più rapidamente.
Fare rete per competere
Il confronto ha evidenziato anche il valore della collaborazione tra imprese. Nel manifatturiero italiano, l’adozione delle tecnologie 4.0 raggiunge il 76% tra le aziende che operano in rete, contro il 49% delle imprese isolate.
Fare rete permette alle PMI di condividere conoscenze ed esperienze, accedere più facilmente alle competenze e avvicinarsi alla capacità di innovazione delle organizzazioni più grandi, mantenendo la propria flessibilità.
La sfida della digitalizzazione non è quindi soltanto tecnologica. Richiede una visione strategica, nuove competenze e un’organizzazione capace di trasformare l’innovazione in un processo continuo.

Una piattaforma per muoversi più velocemente
Questa visione ha guidato Avantune nello sviluppo di Genialcloud 11, una piattaforma progettata per collegare applicazioni, dati e processi aziendali all’interno di un’unica architettura.
Con Trinity AI, l’agente di intelligenza artificiale integrato nella piattaforma, le informazioni possono essere interpretate all’interno del loro contesto operativo e utilizzate per affiancare le persone nelle attività e nelle decisioni, nel rispetto dei ruoli e delle autorizzazioni definite.
La partecipazione ad A&F Live ha rappresentato per Avantune un’importante occasione di confronto sul futuro delle PMI e su un nuovo modello di impresa nel quale la tecnologia non aggiunge complessità, ma contribuisce a rendere l’organizzazione più consapevole, reattiva e veloce.
