Impresacity

15 Maggio 2017

Nata dal rebranding di Solgeniakhela, la nuova società fonda la propria proposta non solo sulla piattaforma di provisioning Powua, ma soprattutto sull’innovativo portale Genialcloud.​

Pensavamo di essere in piena era customer-centric e invece siamo già andati oltre. Sempre di più, il cliente non solo si pone al centro delle strategie dei fornitori, ma può scegliere in proprio di cosa dotarsi, anche perché i nuovi big player del mondo tecnologico, che si chiamino Amazon, SalesForce. Spotify o Airbnb, hanno in comune un modello myself-centric, costruito su elementi che i fornitori tradizionali faticano a integrare: “Ibm, Microsoft o Cisco sono alle prese con una complessa trasformazione – conferma Ermanno Bonifazi, fondatore e Ceo di Avantune – mentre il mondo digitale di oggi poggia su concetti come l’anytime-anywhere, il fulfilment immediato dei prodotti, l’estrema personalizzazione degli acquisti, la possibilità di eliminare rapidamente qualunque applicazione non gradita”.
Su queste basi, l’ex Solgeniakhela ha costruito il proprio rebranding, che ha portato alla nascita di Avantune, realtà con anima manageriale italiana e vocazione internazionale (la sede centrale è a Toronto e sono coperti anche i mercati degli Stati Uniti e del Messico), che propone soluzioni cloud in modalità self-service:“Il marchio sta per Advanced Tuning – spiega il chief strategy officer Pierfilippo Roggero – ovvero sintonizzazione avanzata per supportare i clienti che vanno verso nuovi modelli digitali. Veniamo dalle soluzioni enterprise, ma le abbiamo reinventate per adattarle alle esigenze di flessibilità e personalizzazione delle aziende impegnate nei processi di trasformazione”...

 

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